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04 Ottobre 2024 10:03

Venezuela: esperti elettorali indipendenti  attribuiscono vittoria a candidato opposizione

Venezuela: esperti elettorali indipendenti  attribuiscono vittoria a candidato opposizioneepa11553434 A Venezuelan flag flutters during a demonstration against the official results of Venezuela's presidential elections, in Madrid, Spain, 17 August 2024. The Venezuelan National Electoral Council (CNE) ratified the victory of Nicolas Maduro in Venezuela's presidential elections held on 28 July 2024, while the opposition have been protesting against the official results claiming the victory of Edmundo Gonzalez Urrutia. EPA/FERNANDO ALVARADO

Il gruppo indipendente di esperti elettorali del Centro Carter, che ha seguito le controverse elezioni presidenziali venezuelane dal 28 luglio, ha legittimato, il 2 ottobre, i fogli di conteggio dei voti che l’opposizione ha presentato come prova della sconfitta del presidente, Nicolas Maduro. L’organizzazione non governativa ha affermato, durante una sessione dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS), che il sistema di voto elettronico ha funzionato e che il partito al potere e le altre parti interessate “conoscono la verità”.

Il Centro Carter è uno dei due gruppi indipendenti invitati dal governo venezuelano a osservare le elezioni presidenziali, che secondo il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE)  e la Corte Suprema di Giustizia venezuelana (TSJ), sono state vinte da Maduro. Entrambe le istituzioni sono state criticate per la loro mancanza di indipendenza, dal momento che sono controllate da funzionari fedeli al presidente, e le loro affermazioni sulla vittoria di Maduro non hanno convinto nè l’opposizione nè la comunità internazionale.

La disputa post-elettorale si è incentrata su migliaia di fogli di conteggio noti come actas, considerati la prova definitiva dei risultati elettorali in Venezuela. Ciascuna delle 30.000 macchine per il voto elettronico utilizzate nelle elezioni del 28 luglio ha stampato diverse copie di questi fogli, che i rappresentanti dei partiti hanno il diritto di ottenere quando vengono trasmessi al CNE. Le autorità elettorali hanno dichiarato Maduro vincitore poche ore dopo la chiusura dei seggi, ma non hanno pubblicato i risultati suddivisi per macchina elettorale come avevano fatto nelle precedenti elezioni presidenziali, nonostante fossero legalmente obbligati a farlo. Hanno dichiarato di non poter rilasciare le informazioni dettagliate perché il loro sito web era stato violato.

Il leader dell’opposizione, Maria Corina Machado, ha affermato che Maduro non ha vinto le elezioni, bensì ha perso “in modo schiacciante contro il candidato dell’opposizione, Edmundo Gonzalez Urrutia, 67% a 30%”, dichiarando di porter dimostrare ciò che dice dal momento che possiede “ricevute ottenute direttamente da oltre l’80% dei seggi della nazione”, riferendosi al lavoro degli attivisti e dei testimoni del suo team di campagna elettorale, che hanno ottenuto e digitalizzato le registrazioni di voto, filtrate anche da luoghi in cui non potevano essere presenti, per poi pubblicarle su un sito web. Il governo ha affermato che tali registrazioni erano false e ha aperto un’indagine contro i membri dell’opposizione, che ha portato all’emissione di un mandato di arresto per Gonzalez Urrutia, accusato di vari crimini tra cui cospirazione, falsificazione di documenti e usurpazione di poteri. Ciò ha portato il candidato presidenziale dell’opposizione ad andare in Spagna, che gli ha concesso asilo politico.

Il Centro Carter si era già precedentemente espresso sulle elezioni venezuelane, affermando che “non possono essere considerate democratiche” perchè non conformi ai parametri e agli standard internazionali di integrità elettorale, secondo quanto riportato da 17 esperti dislocati a Caracas, Barinas, Maracaibo e Valencia. Ora, il responsabile della missione del Centro Carter in Venezuela, Jennie Lincoln, ha spiegato che “il sistema di voto è elettronico, ma offre una traccia cartacea – una prova di ciò che la macchina elettronica riporta – e questo è ciò che è stato raccolto da decine di migliaia di osservatori, non solo dell’opposizione, ma anche del partito governativo, il PSUV, che ha le stesse informazioni”.

Lincoln ha poi presentato all’OAS gli actas venezuelani in suo possesso, indicando i codici di sicurezza come il QR code che ne garantivano l’autenticità. Il responsabile della missione non ha però dichiarato Gonzalez Urrutia vincitore delle elezioni, affermando che “gli osservatori non si pronunciano sulle elezioni perché è responsabilità delle autorità elettorali”.

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