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17 Gennaio 2024 14:29

Francia-Ucraina: Macron annuncia “accordo di sicurezza” durante prossima visita a Kiev

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato, martedì 16 gennaio, che intende firmare un accordo bilaterale di sicurezza con Kiev durante una visita in Ucraina calendarizzata nel mese di febbraio. Macron ha dichiarato che la Francia “continuerà ad aiutare l’Ucraina a tenere la linea del fronte e a proteggere i suoi cieli” e che i due Paesi “stanno finalizzando un accordo”. Parlando in una conferenza stampa a Parigi, Macron ha anche annunciato la consegna di 40 missili a lungo raggio Scalp e “diverse centinaia” di bombe all’Ucraina, nelle prossime settimane. Il capo dell’Eliseo ha anche aggiunto che la Francia e l’Europa dovranno prendere “nuove decisioni nelle settimane e nei mesi a venire”, con un probabile riferimento ai colloqui a Bruxelles per risolvere la disputa su un pacchetto di aiuti all’Ucraina da 50 miliardi di euro, che ha incontrato la resistenza ungherese.

La Francia sta lavorando a un accordo da diversi mesi, con l’obiettivo di rafforzare le difese e le finanze dell’Ucraina a lungo termine. La dichiarazione di Macron è arrivata sulla scia della visita a Kiev del premier britannico, Rishi Sunak, che, il 12 gennaio, ha firmato un accordo bilaterale sulla sicurezza e si è impegnato a fornire all’Ucraina aiuti militari per 3 miliardi di euro nei prossimi due anni. Al contempo, nella sua prima visita ufficiale come ministro degli Esteri, il francese Stephane Sejourne si è diretto a Kiev, il 13 gennaio. Sejourne ha confermato che la visita è un “messaggio agli ucraini”, per confermare che “l’Ucraina è e rimarrà la priorità della Francia”. Quanto sopra è arrivato dopo che, l’8 gennaio, il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, aveva lanciato un appello insolitamente severo agli altri Paesi dell’UE affinché fornissero più armi all’Ucraina. Le forniture di armi pianificate finora sono “troppo esigue”, aveva dichiarato, nonostante l’impegno di Berlino a raddoppiare gli aiuti militari a Kiev fino a 8 miliardi di euro quest’anno.

Al momento, i partner europei sono sotto pressione per aumentare il loro sostegno militare all’Ucraina, mentre l’approvazione di oltre 100 miliardi di dollari in aiuti per sostener Leo sforzo bellico ucraino continua ad essere in stallo sia a Washington che a Bruxelles. Al momento, invece, la Russia sembra avere uno slancio sul campo di battaglia. Oltre ad aver sviluppato nuove tattiche di bombardamento, che rendono a Kiev più difficile neutralizzare i missili in arrivo, con il presunto supporto militare dell’Iran e della Corea del Nord, l’equilibrio delle forniture militari rischia di spostarsi a favore di Mosca, complice lo stallo occidentale. 

Secondo il Kiel Institute, che ha calcolato gli aiuti militari all’Ucraina di pubblico dominio, l’anno scorso la Germania è stata il secondo maggior donatore dopo gli Stati Uniti, con 17,1 miliardi di euro, seguita dal Regno Unito con 6,6 miliardi di euro e dai Paesi nordici e dell’Europa orientale. La Francia, in confronto, ha contribuito solo con 0,54 miliardi di euro, l’Italia con 0,69 miliardi di euro e la Spagna con 0,34 miliardi di euro. In tal contesto, è altresì rilevante citare i dati dall’Ukraine Support Tracker, uno strumento elaborato dal Kiel Institute for World Economics per tracciare gli aiuti che Kiev riceve dall’UE. Secondo quanto emerso, la Lituania si colloca al primo posto nella fornitura di aiuti all’Ucraina in percentuale del PIL. A seguire, vi è l’Estonia, la Danimarca, la Lettonia, la Slovacchia, la Polonia, i Paesi Bassi, la Finlandia, la Repubblica Ceca, la Svezia, la Bulgaria e la Croazia. Nonostante le lamentele presentate da Scholz, la Germania si colloca al 14° posto. Tra le grandi economie dell’UE che forniscono all’Ucraina meno aiuti della Germania in percentuale del loro PIL figurano Francia, 23°, e Italia, al 22°.

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