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11 Febbraio 2025 19:10

Colombia: presidente Petro chiede dimissioni del governo

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Il presidente colombiano, Gustavo Petro, ha annunciato un’importante ristrutturazione del suo governo, chiedendo le dimissioni formali di tutti i ministri e dei direttori dei dipartimenti amministrativi.

L’annuncio, fatto attraverso il suo account X, ha scatenato un’ondata di reazioni nel panorama politico nazionale. Petro ha giustificato questa decisione come un passo necessario per garantire un maggiore allineamento del suo gabinetto con il programma di governo.

La crisi politica si era intensificata dopo la riunione del Consiglio dei ministri del 5 febbraio, dopo la presentazione di un rapporto da parte del capo di gabinetto, Armando Benedetti, che aveva evidenziato delle gravi irregolarità e inefficienza dell’amministrazione Petro. Con un messaggio ufficiale, il presidente ha confermato la necessità di riorganizzare la squadra governativa per garantire una maggiore efficacia nell’attuazione delle sue politiche.

Uno degli episodi più significativi di questa crisi è stata la dimissione del ministro dell’Ambiente, Maria Susana Muhamad, che ha lasciato il suo incarico in segno di protesta contro la nomina di Armando Benedetti a capo dell’Ufficio del Presidente, dichiarando pubblicamente di non poter condividere lo spazio di lavoro con Benedetti, affermando che, in quanto femminista e donna, non poteva accettare tale situazione. Il ministro ha poi ribadito il suo sostegno al progressismo, sottolineando che la sua decisione non era un allontanamento dai principi che l’hanno guidata nel suo percorso politico.

Inoltre, anche il ministro degli Esteri, Laura Sarabia, considerata il “braccio destro” di Petro, ha presentato le sue dimissioni su richiesta del presidente, dichiarando che intendeva agevolare le decisioni strategiche necessarie per il resto del mandato.

Sarabia ha avuto una carriera politica rapida e influente, ma anche segnata da controversie. In passato è stata coinvolta in uno scandalo legato alla sparizione di una valigetta contenente denaro e all’uso del poligrafo su un’ex collaboratrice, Marelbys Meza, nei sotterranei del Palazzo Narino. Questo episodio aveva portato alle sue dimissioni dalla posizione di capo dello staff presidenziale, ma poco dopo era stata reintegrata in un ruolo di alto livello come direttrice di Prosperidad Social e successivamente come capo del Dipartimento amministrativo della presidenza (Dapre). Infine, Petro l’aveva nominata ministro degli Esteri, affidandole un incarico delicato nel contesto delle relazioni internazionali della Colombia.

A queste dimissioni si aggiunge il malcontento espresso dal rappresentante alla Camera, Katherine Miranda, che ha pubblicamente dichiarato il suo rammarico per aver sostenuto Petro durante la campagna elettorale del 2022. Il suo sfogo è arrivato dopo le rivelazioni su presunti legami tra la campagna presidenziale di Petro e la “Papa Pitufo”, un controverso imprenditore illegale. Secondo un’inchiesta giornalistica, il presidente sarebbe stato a conoscenza di questi collegamenti fin dal 2021, quando ancora era senatore.

Già nel 2023 Miranda aveva dichiarato che, se avesse conosciuto in anticipo alcuni scandali di corruzione, non avrebbe sostenuto il presidente al secondo turno delle elezioni, criticando la gestione del Consiglio dei ministri ed evidenziando “profonda improvvisazione nell’affrontare gli affari di Stato e nel valutare l’avanzamento dei progetti”.

Con queste dimissioni di alto profilo e il crescente malcontento all’interno della stessa coalizione governativa, come riporta InfoBae, il presidente Petro ha ora l’opportunità di ridefinire il suo gabinetto per garantire una maggiore coesione con la sua agenda politica. Tuttavia, non è ancora chiaro quanti ministri verranno effettivamente sostituiti e chi rimarrà in carica.

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